CIVITA D’ANTINO. Getta i rifiuti a bordo strada per evitare di fare la raccolta differenziata in casa, ma viene rintracciato e multato da un vigile urbano inflessibile e meticoloso. L’agente ha rovistato nel sacco dell’immondizia ed è riuscito a trovare dei negativi. Ha così pensato di sviluppare le foto e in una era stato immortalato proprio il «proprietario» dei rifiuti. Lo stesso agente annuncia anche che nei prossimi giorni inizierà un controllo a domicilio nelle case dei cittadini per assicurarsi che la raccolta differenziata sia svolta regolarmente. La singolare indagine è stata portata a termine a Civita d’Antino e a finire nei guai è stato un residente di Morino, un comune limitrofo. Da diverse settimane il comandante della polizia municipale del piccolo comune della Valle Roveto ha avviato la caccia ai trasgressori che non adempiono ai propri compiti da cittadini civili, ma anche agli obblighi di legge. Dopo l’attivazione della raccolta differenziata porta a porta, infatti, molte persone hanno dimostrato di non gradire l’innovativo servizio che permette di salvaguardare l’ambiente, ma anche di ridurre le spese del Comune per il conferimento dei rifiuti. Numerosi residenti, però, non hanno neanche ritirato il kit che viene fornito dall’azienda che gestisce il servizi. Quindi ci si chiede che cosa ne facciano dell’immondizia che producono quotidianamente. Nell’episodio di Civita il mistero è stato svelato. I vigili urbani, coordinati dal comandante Pietro Di Curzio , hanno notato tre sacchi neri abbandonati nel nucleo industriale del paese. Così hanno indossato i guanti per frugare all’interno. Hanno trovato dei negativi fotografici. Così, dopo aver caricato tutti i rifiuti sull’auto, sono tornati in caserma e hanno iniziato le indagini per risalire al colpevole del reato di inquinamento abusivo. Sono subito corsi dal fotografo e hanno fatto sviluppare le foto. Poi hanno eseguito dei controlli incrociati e raccolto ulteriori indizi che hanno condotto dritto al proprietario dei tre sacchi. Per lui è scattata una multa di 500 euro, ma il comandante Di Curzio annuncia anche una denuncia. «Nell’auto di servizio abbiamo un’intera scatola di guanti», avverte il vigile urbano, «e ogni sacco che incontreremo sarà ispezionato. Apriremo anche le buste che sono state lanciate lungo le scarpate. Infine», continua Di Curzio, «ci recheremo nelle abitazioni private scegliendole a campione per controllare come differenziano i rifiuti e coinvolgeremo in queste attività anche i vigili urbani degli altri Comuni della Valle Roveto».